E’ un urlo liberatorio.
Non si usa per le lauree ma aiuta. Aiuta a ripercorrere cinque anni di studio matto e disperatissimo chini sulle sudate carte.
E poi è il nome della festeggiata, Vittoria.
Vittoria e la sua laurea in legge, fresca fresca, festeggiata qui in Villa fra amici e parenti, fra cibo e vino, fra balli e papiro, fra una Panton Chair, un Saarinen o una lampada di Martinelli.
Per Vittoria, hip hip ..








































