












La festa dedicata ad una delicata vicenda ospedaliera. Il protagonista l’ha scampata bella e qualcuno ha pensato bene di dedicargli una festa a sorpresa per distoglierlo da quei brutti momenti. La villa è d’accordo e ospita tutti.
Parenti, amici, colleghi di lavoro, vicini di casa. Tutti a conoscenza del dramma che ha passato. Ad un segnale convenuto tutti si nascondono.
Lui arriva, spaesato, e dal parco emergono gli amici. Una volta capito dove sia finito, sommerso di saluti, urla, applausi, abbraccia tutti.
Abbraccia soprattutto il microfono, varie volte durante la sera, per ringraziare, per raccontare di sè, per divertirsi e far divertire.
Festa riuscita. Grazie soprattutto ai figli ed alla moglie che hanno tramato di nascosto perché tutto finisse bene. Il motto della serata? Una frase di Seneca, a lui cara: ” Sufficit animus”.




















